
Il documento più antico relativo alle campane della nostra Chiesa risale al 1751. In esso si dichiara: "Addì 8 maggio 1751 Io sottoscritto Monaco Sacrista dell’Imperial Basilica di S. Ambrogio Maggiore di Milano dichiaro che il Reverendissimo P. Abate D. D. Ambrogio Avignoni ha battezzato num. 2 campane: la prima dedicata ai S.ti Bassiano e Fereolo, la seconda a S. Cristinziano ed ho ricevuto la consueta elemosina di £ 16. In fede F. Giuseppe Maria Peranzano". Da un quaderno d’appunti di don Federico Gallarati (parroco di S. Fereolo dal 1912 al 1944) si deduce che le due campane furono sostituite nel 1842 e che nel 1850 ne fu aggiunta una terza, la maggiore, per opera della ditta Crespi di Crema. Nel 1922 furono commissionate, con recupero del bronzo delle precedenti e poste sul campanile le attuali cinque campane che furono consacrate il 2 ottobre1922 dal Vescovo di Lodi mons. Pietro Zanolini. Dalla corrispondenza tra il parroco committente e la ditta “Barigozzi” di Milano si legge: "... dette campane dovranno essere sane, sonore, di squillo esteso, di voce piana, robusta, estesa ... se le nuove campane non fossero come convenuto, i sigg. committenti non saranno tenuti a riceverle né a sborsare alcuna somma se prima non siano ridotte tali ... per £ 850 la ditta si assume di porre in opera il proprio lavoro, l’abbassamento del campanile delle vecchie campane ed annessi." Nel quaderno citato esiste anche un’accurata descrizione delle singole campane con i nominativi di tutti i padrini. Si tratta di persone che in modi diversi avevano contribuito, in maniera consistente, alle spese sostenute ed i cui nomi sono riportati nella descrizione a fianco di ciascuna campana. Nel 1923 fu installato l’orologio del campanile con rintocchi sonori a scandire le ore della giornata. Al riguardo è interessante notare come dopo una prima risposta negativa (12/8/1922) da parte del Commissario del Comune ad una richiesta di contributo da parte del parroco segua una comunicazione (4/12/1922) attestante lo stanziamento di £ 2000 quale concorso del Comune nella spesa d’acquisto dell’orologio del Campanile. Tale stanziamento è desumibile anche dal Cittadino del 25/11/1922 che sotto il titolo “Preventivo Comunale per il 1923” (varato alla vigilia delle elezioni) scrive: “ …art. 145: concorso per £ 2000 nelle spese d’impianto dell’orologio sulla torre campanaria della frazione di S. Fereolo. Detta spesa si ritiene necessaria in considerazione che è l’unica frazione in cui manca l’orologio mentre sonvi numerosi opifici industriali…” Tornando alle campane, nel 1957 furono eseguiti dalla ditta Filippi di Chiari (BS), su commissione del parroco don Emilio Lodigiani, alcune riparazioni ( al castello, alle parti in legno ecc.) per un importo complessivo di £ 412.000. |