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Eventi

Il concorso di idee per la riqualificazione della chiesa del Sacro Cuore di Robadello
dicembre 2004

di Osvaldo Folli

Sotto l'albero di Natale i parrocchiani di S. Fereolo troveranno una sorpresa gradita: il progetto di rifacimento e riqualificazione integrale della chiesa del Sacro Cuore in Robadello.
È il risultato di un "concorso di idee" lanciato dalla parrocchia nel settembre scorso attraverso l’Ordine degli architetti della provincia di Lodi. Organizzato in forma assolutamente anonima ha visto la partecipazione di ben sei pool di professionisti che si sono sbizzarriti ad interpretare al meglio le coordinate contenute nella "scheda tecnica" che imponeva l’osservanza di alcune prescrizioni. I lavori dei progettisti sono poi passati al vaglio di una apposita commissione composta dallo stesso parroco, don Peppino Raimondi, in qualità di presidente, affiancato dall'architetto Paolo Camera (in rappresentanza dell'Ordine), da don Anselmo Morandi, quale rappresentante della Curia, dal geometra Tino Ferrari (per la parrocchia), e dal consulente artistico, l'architetto Domenico Grecchi.
La giuria ha concluso i propri lavori il 20 novembre scorso con la proclamazione della graduatoria che ha visto primeggiare il progetto denominato “Anima Mundi", opera degli architetti Irma Losi e Cesare Senzalari con l’aggiunta della signora Simona Mascolo, che, più degli altri (alcuni giudicati troppo azzardati e radicali), ha saputo cogliere le esigenze fondamentali ed interpretare al meglio le attese della parrocchia. A loro è stato assegnato il premio previsto di 1.500 euro. I mille euro destinati al secondo posto sono andati invece agli architetti Stefano D'Aniello e Paola Rusconi, mentre al terzo posto (premio di 500 euro) è stato classificato il lavoro degli architetti Carlo Terribìle e Ivana Vigotti. Ex equo al quarto posto i progetti degli altri tre gruppi di professionisti. Tutti gli elaborati, con l'aggiunta del contributo presentato fuori concorso dalla classe 3°A del liceo scientifico S. Carlo di via Legnano, coordinati dall'insegnante di artistica, il professor Castoldi, si sono potuti comunque ammirare in una apposita mostra allestita nei giorni 18 e 19 dicembre presso l'oratorio di S. Fereolo. Nella scelta del progetto vincente ha pesato in modo particolare "la sistemazione della zona destinata ai fedeli in rapporto al presbitero, che appare correttamente progettato nella valorizzazione e nell'ubicazione dei singoli luoghi liturgici, soprattutto in riferimento all'illuminazione naturale della mensa con un suggestivo lucernario cilindrico. Appaiono inoltre correttamente risolti gli aspetti impiantistici, la ventilazione naturale e la sistemazione degli spazi esterni". In altre parole, quello che veramente farà cambiare aspetto alla “nuova” chiesa di Robadello sarà il fatto che spariranno pressoché completamente i gradini di accesso e l'interno si presenterà tutto su un unico ampio piano che, con l'abbattimento di tutte le barriere e pareti interne, arriverà a sviluppare circa 625 metri quadri, con un incremento di circa il 50% rispetto alla superficie attuale. E qui che saranno predisposte le nuove panche con inginocchiatoio per circa 400 posti a sedere, due confessionali, altre panche per il coro, l'ambone e il fonte battesimale. Sono inoltre previste nuove vetrate artistiche nella parte interna, lungo tutto il perimetro, e l'apertura sul tetto di tre lucernari. Originale e di particolare fascino quello in corrispondenza del presbitero, che avrà la forma di un grande cilindro di vetro che scenderà fin sopra l'altare. Dietro al presbitero, nell'unico corridoio rimasto, si ricaverà la piccola, cappella feriale, la sacrestia ed opportuni servizi igienici.
Il progetto vincitore ridisegna radicalmente anche la parte esterna ove il sagrato è previsto che sia realizzato con lastre di beola e parti in cubetti di porfido. In pratica, l'unico elemento che non verrà toccato sarà il campanile sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione una decina d'anni fa.
I lavori esecutivi saranno affidati allo studio Carinelli e Piolini, quasi sicuramente in collaborazione con gli architetti del progetto vincente.
 

1° classificato
Anima mundi
(Losi - Senzalari)

2° classificato
Il soffio rigeneratore
(D'Aniello - Rusconi)

3° classificato
Domus dei - domus populi
(Terribile - Vigotti)

4° classificato ex aequo
Nell'abbraccio di Gesù

 

4° classificato ex aequo
Una forma oggettiva

 

4° classificato ex aequo
Ventungrammi