|
Come
per incanto la domenica mattina dedicata alla Straoratorio il ciclo è
sereno e terso: non c'è minima traccia di nube, come se una potente mano
avesse cancellato tutto; forse una assicurazione...?
E come da calendario, domenica 9 settembre ecco la ottava edizione della
corsa, non competitiva, per le vie del quartiere, organizzata
dall'Oratorio di San Fereolo.
Tutto come sempre è stato minuziosamente approntato, il cortile
dell'oratorio si è velocemente riempito e, a testimoniare che era giunto
il momento, era posta in bella mostra tutta la collezione delle
precedenti edizioni.
Le magliette, una accanto all'altra, stese come i panni ad asciugare,
erano lì quasi a raccontare una storia lunga otto anni: stupore per chi
non conosceva le puntate precedenti, soddisfazione per chi invece
possiede tutta le collezione.
Dopo la S. Messa celebrata nel cortile dell'oratorio, come atto iniziale
d'apertura delle attività del nuovo anno, tutti i partecipanti con la
maglietta bianca, ricevuta al momento dell'iscrizione riportante il logo
della "Ottava Straoratorio" (il n. 8 come ad indicare i due giri da
compiere per i più audaci, circondato da scarpette alate), si sono
trasferiti sul piazzale della chiesa parrocchiale dove il nostro parroco
don Poppino, grande sostenitore di questa iniziativa, con uno sparo di
pistola a salve ha dato il via dissolvendo in un baleno forse l'unica
nuvola bianca esistente in quel momento: il quartiere era animato.
Come già nella presentazione di questa manifestazione si è evidenziato
che l'oratorio c'è, esiste, è una struttura da sempre inserita nella
parrocchia: l'edificio è ben visibile. Ma è proprio nelle cose che si
danno per scontate che possono passare nella normalità.
Tutto può diventare banalmente normale; allora, proprio all'inizio delle
attività pastorali, in concomitanza con il ritorno dalle vacanze, è
fondamentale dare una scossa al quartiere segnalando la viva presenza di
questa realtà che sta per ripartire ed ha bisogno di tutto e di tutti
con il solito motto: dare per ricevere.
Non è mai superfluo testimoniare l'importanza dell'oratorio in un
quartiere, luogo in cui ci si occupa di educare alla vita cristiana,
fonte viva di creatività, di serenità, di carità, dove attraverso
l'insegnamento, la ricreazione ed anche per mezzo dell'attività sportiva
si i forgiano ragazzi e uomini del domani.
Le prime edizioni, forti della grande novità, avevano adesioni massicce:
in prospettiva si pensava di avere qualche flessione, ma mai si è scesi
sotto i 440; infatti si è arrivati ad un tetto di ben 442 iscritti avuti
in questa edizione (il record è stato 525, però in quell'occasione aveva
corso anche il parroco: conta, conta…).
L'importante è affermare che "tutte le generazioni erano presenti" e ciò
come sempre si è verificato: dai neonati in passeggino spinto dai
genitori, ai nonni con il loro passo costante, tutti hanno raggiunto
festosamente il traguardo dove li aspettava un sostanzioso rinfresco,
mentre per i più lesti e veloci sono stati premiati con rispettivi
trofei.
Sono stati consegnati anche dei premi simpatia, sì, poiché è considerata
una simpatica camminata.
La felice riuscita, senza intoppi, è stata possibile anche grazie alla
fattiva collaborazione dei Vigili Urbani, dei commissari del C.S.I,
degli Scouts ed alla presenza della C.R.I.
Il merito va anche per chi ha preparato minuziosamente ogni aspetto
dell'iniziativa, alcuni volenterosi ragazzi, il Gruppo Sportivo
Oratoriano ed alcuni generosi sponsors
E si
sta già pensando alla nona edizione…
Mario Medri |