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03/10/2009
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8a Straoratorio
9 settembre 2001
 

Come per incanto la domenica mattina dedicata alla Straoratorio il ciclo è sereno e terso: non c'è minima traccia di nube, come se una potente mano avesse cancellato tutto; forse una assicurazione...?
E come da calendario, domenica 9 settembre ecco la ottava edizione della corsa, non competitiva, per le vie del quartiere, organizzata dall'Oratorio di San Fereolo.
Tutto come sempre è stato minuziosamente approntato, il cortile dell'oratorio si è velocemente riempito e, a testimoniare che era giunto il momento, era posta in bella mostra tutta la collezione delle precedenti edizioni.
Le magliette, una accanto all'altra, stese come i panni ad asciugare, erano lì quasi a raccontare una storia lunga otto anni: stupore per chi non conosceva le puntate precedenti, soddisfazione per chi invece possiede tutta le collezione.
Dopo la S. Messa celebrata nel cortile dell'oratorio, come atto iniziale d'apertura delle attività del nuovo anno, tutti i partecipanti con la maglietta bianca, ricevuta al momento dell'iscrizione riportante il logo della "Ottava Straoratorio" (il n. 8 come ad indicare i due giri da compiere per i più audaci, circondato da scarpette alate), si sono trasferiti sul piazzale della chiesa parrocchiale dove il nostro parroco don Poppino, grande sostenitore di questa iniziativa, con uno sparo di pistola a salve ha dato il via dissolvendo in un baleno forse l'unica nuvola bianca esistente in quel momento: il quartiere era animato.
Come già nella presentazione di questa manifestazione si è evidenziato che l'oratorio c'è, esiste, è una struttura da sempre inserita nella parrocchia: l'edificio è ben visibile. Ma è proprio nelle cose che si danno per scontate che possono passare nella normalità.
Tutto può diventare banalmente normale; allora, proprio all'inizio delle attività pastorali, in concomitanza con il ritorno dalle vacanze, è fondamentale dare una scossa al quartiere segnalando la viva presenza di questa realtà che sta per ripartire ed ha bisogno di tutto e di tutti con il solito motto: dare per ricevere.
Non è mai superfluo testimoniare l'importanza dell'oratorio in un quartiere, luogo in cui ci si occupa di educare alla vita cristiana, fonte viva di creatività, di serenità, di carità, dove attraverso l'insegnamento, la ricreazione ed anche per mezzo dell'attività sportiva si i forgiano ragazzi e uomini del domani.
Le prime edizioni, forti della grande novità, avevano adesioni massicce: in prospettiva si pensava di avere qualche flessione, ma mai si è scesi sotto i 440; infatti si è arrivati ad un tetto di ben 442 iscritti avuti in questa edizione (il record è stato 525, però in quell'occasione aveva corso anche il parroco: conta, conta…).
L'importante è affermare che "tutte le generazioni erano presenti" e ciò come sempre si è verificato: dai neonati in passeggino spinto dai genitori, ai nonni con il loro passo costante, tutti hanno raggiunto festosamente il traguardo dove li aspettava un sostanzioso rinfresco, mentre per i più lesti e veloci sono stati premiati con rispettivi trofei.
Sono stati consegnati anche dei premi simpatia, sì, poiché è considerata una simpatica camminata.
La felice riuscita, senza intoppi, è stata possibile anche grazie alla fattiva collaborazione dei Vigili Urbani, dei commissari del C.S.I, degli Scouts ed alla presenza della C.R.I.
Il merito va anche per chi ha preparato minuziosamente ogni aspetto dell'iniziativa, alcuni volenterosi ragazzi, il Gruppo Sportivo Oratoriano ed alcuni generosi sponsors

E si sta già pensando alla nona edizione…

Mario Medri