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ultimo aggiornamento
03/10/2009
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Inaugurazione Palasanfereolo
20 novembre 2004
 

L'invito ed il programma

Essere partecipi e condividere gli avvenimenti che sono proposti nell’ambito della nostra Comunità dovrebbe essere per tutti noi motivo di soddisfazione ed anche di orgoglio. Una Comunità che si muove unita e trova spunti importanti per sentirsi “vera” Comunità agli occhi dell’intera città e della propria provincia, non può che essere motivo di grande soddisfazione per coloro che ne fanno parte. E’ quindi con uno spirito di sentirsi “Comunità unita” che tutti si devono sentire investiti nel partecipare e garantire la propria presenza all’Inaugurazione del Palazzetto di via Salvemini, rinnovato nella veste e nel nome: “Palasanfereolo”.
Infatti Sabato 20 Novembre alle ore 10.00 alla presenza di Autorità di Lodi e Provincia, il “Palasanfereolo” aprirà i battenti in forma ufficiale mostrando i propri spogliatoi interamente costruiti (saranno utilizzati per la pallavolo ma anche per il calcio che ospiterà le partite del settore giovanile nell’attiguo campetto), ma anche una veste nuova per quanto attiene il tendone e alcuni interni. E’ un momento dove tutti, indipendentemente dai figli o nipoti impegnati nell’ambito sportivo del G.S.O., devono sentirsi coinvolti. Tuttavia la giornata del 20 Novembre non si limiterà alla Cerimonia mattutina ma proseguirà nel pomeriggio con un ricco programma che di seguito viene riportato:
Ore 14.30 – Incontro di calcio giovanile valevole per il Campionato Esordienti tra le squadre del G.S.O. San Fereolo ed il Borgo San Giovanni;
Ore 14.30 – Torneo di Pallavolo femminile alla memoria di “M. Torchia” per categorie giovanili;
Ore 21.00 – Incontro di Pallavolo femminile valevole per il Campionato di Serie D tra le squadre del G.S.O. San Fereolo ed il C.C. Pallavolo Spirano.

Leggi la rassegna stampa del 13.11.2004

La cronaca

Nella mattinata di sabato 20 novembre il rinnovato Palazzetto di Via Salvemini ha avuto il suo battesimo ufficiale.
Un Palazzetto abbellito nei giorni precedenti ed arricchito di “parti” coreografiche colorate grazie  all’applicazione ed alla fantasia di persone che hanno dedicato tempo e “passione” per la riuscita dell’avvenimento.
Un Palazzetto che conteneva un grosso telo bianco dove venivano proiettate una serie di foto, dei ragazzi e delle ragazze del G.S.O. in azione. Al cospetto di una cornice di pubblico delle “grandi occasioni”, all’interno del tendone si è tenuta la Cerimonia inaugurale che alla fine ha raccolto l’apprezzamento di tutti gli intervenuti, autorità cittadine comprese.
Infatti diversi personaggi politici e sportivi hanno risposto con la loro presenza all’invito rivolto da parte della Parrocchia e del G.S.O.
Nei posti riservati alle autorità si sono accomodati, accompagnati da tre “hostess” speciali ed impeccabili nella loro funzione (Francesca Ferrari, Rosy Molinari e Chiara Beccarini): il Vescovo Mons. Giacomo Capuzzi, il sindaco di Lodi Aurelio Ferrari, l’Assessore alla cultura ed allo sport della provincia di Lodi Mauro Soldati, l’ex Presidente della Provincia di Lodi Lorenzo Guerini, il Questore di Lodi Giuseppe Poma, il Vice Comandante della Polizia Locale Seu, il Presidente del Coni di Lodi Luigi Tosarello, il Presidente del C.S.I. di Lodi Gianni Coviello, il Consulente Ecclesiastico del C.S.I. di Lodi Don Andrea Legranzini, Angelo Ferrari in rappresentanza del Presidente del Comitato Provinciale Fipav di Lodi, il responsabile del gruppo “Amici del sabato” Marco Zaninelli,, i titolari dello studio progettista dei lavori Piolini e Carinelli ed il Presidente del Comitato Regionale Lombardo Fipav Adriano Pucci Mossotti.
La Cerimonia ufficiale si è aperta alle 10.15 ed è stata condotta con la bravura e la maestrìa di Carla Galletti che nel suo prologo ha voluto sottolineare che “La Cerimonia di Inaugurazione è un momento di incontro che la Parrocchia dei santi Bassiano e Fereolo ha voluto fortemente, perchè tutti insieme si possa dare un formale significato a quanto è stato fatto ed agli sforzi che sono stati portati avanti per la realizzazione del rifacimento del Palazzetto e la costruzione dei nuovi spogliatoi. Il palazzetto viene anche ufficialmente “battezzato”, si chiamerà “Palasanfereolo” e tutto questo perché anche la città e la Provincia lo possano identificare con un suo effettivo nome”.
Nella sua parte introduttiva Carla Galletti ha anche messo in risalto che “l’idea di dare un nuovo “vestito” a questa struttura ed all’intera area sportiva è nata da tanto tempo ma la realizzazione ha dovuto attendere la giusta maturazione degli eventi e soprattutto la spinta dettata dalle nuove regolamentazioni sportive e di sicurezza che non avrebbero più consentito di agire nei precedenti ambienti.”
Prima di passare la parola al “padrone di casa”, don Peppino, la presentatrice ha voluto anche evidenziare quale sia lo spirito del Gruppo Sportivo che agisce all’intervento della Parrocchia “un Gruppo che si basa sul “puro” volontariato e che annovera persone che nel tempo libero si occupano della crescita, e non solo sportiva, di circa 220 ragazzi e ragazze di ogni età. ”
Don Peppino nel suo indirizzo di saluto agli intervenuti ha sottolineato come “la Parrocchia vive oggi con le autorità ed i suoi fedeli uno dei momenti più significativi ed espressivi” sottolineando “siamo in primo luogo convinti che se è vero che la comunità parrocchiale si esprime soprattutto nella celebrazione dell’amore di Dio Padre per mezzo dell’eucaristia e dei sacramenti, è altrettanto vero che l’amore di Dio si può comunicare e far vivere per mezzo delle attività sportive ben intese e correttamente svolte.
L’impegno di una Parrocchia è anche servire il quartiere per mezzo dello sport”.
La Cerimonia è continuata con la consegna da parte dei dirigenti, collaboratori ed allenatori nei confronti della autorità intervenute, di un piatto della “Ceramica Vecchia Lodi” e di un opuscolo a colori indicante la storia attuale del G.S.O. San Fereolo.
Le parole dell’Assessore alla cultura ed allo sport della provincia di Lodi Mauro Soldati “con la collaborazione che si potrà instaurare con la Parrocchia, il palazzetto potrà rappresentare un punto di riferimento per la Provincia”, sono state rafforzate dal pensiero di Aurelio Ferrari sindaco di Lodi “questa iniziativa fatta in autonomia è un servizio per la città intera, un aiuto alla vita di tutti, la città vi è riconoscente”.
Il Vescovo Mons. Capuzzi ha voluto esprimere “l’apprezzamento al Parroco per questa opera” rimarcando anche come sia evidente “la corresponsabilità e la collaborazione tra i preti ed i laici”.
Il momento principale della giornata si è avuto con il “formale” taglio del nastro, fatto dal Vescovo, posto all’ingresso dei nuovi spogliatoi. Al suono della marcia Radetzky dagli spogliatoi sono usciti i bambini dei “primi calci” e le bambine della “scuola volley” anticipati da un loro allenatore che teneva in mano una fiaccola olimpica accesa (si trattava della fiaccola utilizzata per le Olimpiadi del 1948 e gentilmente prestata per l’occasione da parte del C.S.I. di Lodi). Scena emozionante che è stata accolta da un lungo applauso. E’ stata poi la volta di Luigi Cornaggia a nome del Direttivo del G.S.O. che ha voluto salutare “formalmente” l’avvio della nuova stagione rivolgendosi ai bambini ed alle bambine intervenute ed in sintesi ha illustrato la nuova stagione sportiva soffermandosi sull’aspetto dei giovani “sono proprio loro a dare la forza al G.S.O. di continuare, di cercare nuove forze e di affrontare il quotidiano con serenità e con la consapevolezza di porsi all’esterno a livello sportivo, magari non “con gli effetti speciali e di marketing” che sono di moda al mondo d’oggi,  ma in modo concreto, serio e trasparente con l’obiettivo di esserci sempre e di poter dare un contributo formativo, non solo nello sport, ai giovani di oggi che saranno gli adulti di domani.”
L’ultimo saluto prima della benedizione, impartita dal Mons. Vescovo, è stato dato da Don Peppino che ha voluto ringraziare tutti i presenti e coloro che con il loro lavoro ed impegno hanno reso possibile la messa in funzione della struttura sportiva. Con la consegna di un piatto in ceramica ed un mazzo di fiori a Carla Galletti si concludeva, tra gli applausi di un soddisfatto pubblico e con le note di “happy day” la cerimonia all’interno del Palasanfereolo. Infatti la cerimonia stessa aveva il suo proseguimento all’esterno grazie ad una mostra fotografica, ideata da Mario Medri e Angelo Morandi, raffigurante la storia di 35 anni del G.S.O. Una Cerimonia inaugurale non si poteva concludere senza il rituale aperitivo che veniva offerto all’interno del bar. E’ a questo punto che gli intervenuti hanno potuto ammirare quanto in “gran segreto” aveva predisposto Pino Gaeti con la sua gentile consorte ed un gruppo di sempre presenti collaboratrici. Tavole del bar imbandite che offrivano un vero “aperitivo” di classe con la A maiuscola. Era il giusto coronamento di una bella mattinata, di una cerimonia snella ma piena di contenuti, di una cerimonia preparata da tante persone che in silenzio  hanno lavorato e dato il loro fattivo contributo perché il Palasanfereolo potesse prendere ufficialmente avvio più “bello” e “funzionale” che mai, di una cerimonia che è stata accompagnata da sottofondi musicali azzeccati e sempre in tema con la manifestazione grazie alle idee ed al lavoro di Silvano Giovannoni e Marco Tognoni. Nel pomeriggio la giornata dedicata all’inaugurazione è proseguita con il riuscito torneo di pallavolo (categoria scuola volley) alla memoria di “Marco Torchia” e con la partita di calcio valevole per il campionato “primi calci” tra il G.S.O. San Fereolo ed il Borgo San Giovanni (risultato 0 a 0). In serata infine la squadra di Serie D femminile di pallavolo, grazie anche al nuovo Palasanfereolo, si imponeva per 3 a 1 alla formazione dello Spirano concludendo così in bellezza una giornata di festa per tutta la comunità, per la parrocchia e per il suo gruppo sportivo.
Luigi Cornaggia

Leggi la rassegna stampa del 22.11.2004

Il GSO
intervento di Luigi Cornaggia

Come sottolineava Carla Galletti il G.S.O. considera lo sport come parte integrante della proposta educativa dell’Oratorio.
Propone lo sport da 35 anni ed oggi assiepati su questi spalti ci sono anche coloro, per la maggior parte genitori, che qualche anno or sono avrebbero sfilato pure loro in una cerimonia del genere come oggi hanno fatto questi piccoli atleti ed atlete.
Allora assume grande importanza il concetto della “continuità”, il concetto del passaggio delle consegne, il concetto di una trasmissione di valori e principi che vanno aldilà del puro aspetto sportivo.
La fiaccola nelle mani del Dirigente/Allenatore vuole proprio simboleggiare tutto questo.
La fiaccola è segno distintivo di qualcosa che è acceso e viene mantenuto acceso, viene alimentato.
Sono passati 35 anni ma il G.S.O., come “strumento” all’interno della Parrocchia Bassiano e Fereolo, è ancora vivo ed attraverso il capillare impegno di un gruppo di volontari è ancora in grado di poter trasmettere e passare il “testimone” del messaggio più sano e puro dello sport a questi giovani.
Sono proprio loro a dare la forza al G.S.O. di continuare, di cercare nuove forze e di affrontare il quotidiano con serenità e con la consapevolezza di porsi all’esterno a livello sportivo, magari non “con gli effetti speciali e di marketing” che sono di moda al mondo d’oggi, ma in modo concreto, serio e trasparente con l’obiettivo di esserci sempre e di poter dare un contributo formativo, non solo nello sport, ai giovani di oggi che saranno gli adulti di domani.
In mezzo a noi oggi c’è chi da anni si sta adoperando all’interno del G.S.O. e lo fa con lo stesso entusiasmo dei primi giorni, magari con qualche capello di meno oppure con i capelli ingrigiti dal tempo, ma lo spirito è il medesimo.
Queste persone, che hanno visto “nascere” il primo tendone, 15 anni or sono, oggi sono qui a festeggiare questo nuovo evento ed a battezzare il “Palasanfereolo” che si è vestito a nuovo.
Il loro entusiasmo che non è mai venuto a meno deve essere la garanzia per il futuro di questi giovani.
Ma veniamo alla stagione sportiva che è appena iniziata.
Il G.S.O. San Fereolo annovera :

CONSIGLIO DIRETTIVO: 15 persone

CALCIO

• III Categoria Maschile FIGC nr. Atleti: 20 nr. Allenatori/Dirigenti: 5
• Juniores Maschile FIGC nr. Atleti: 22 nr. Allenatori/Dirigenti: 5
• Esordienti FIGC nr. Atleti: 24 nr. Allenatori/Dirigenti: 5
• Primi Calci C.S.I. nr. Atleti: 16 nr. Allenatori/Dirigenti: 4
• Serie D Femminile FIGC nr. Atlete: 19 nr. Allenatori/Dirigenti: 5

PALLAVOLO

• Serie D Femminile FIPAV nr. Atlete: 15 nr. Allenatori/Dirigenti: 4
• Jun. Fem.le C.S.I. e II Div. FIPAV nr. Atlete: 18 nr. Allenatori/Dirigenti: 3
• Open Femminile C.S.I. nr. Atlete: 16 nr. Allenatori/Dirigenti: 4
• Under 16 Femminile C.S.I. nr. Atlete: 14 nr. Allenatori/Dirigenti: 2
• Under 15 e 14 Femminile FIPAV nr. Atlete: 17 nr. Allenatori/Dirigenti: 3
• Under 12 Femminile C.S.I. nr. Atlete: 22 nr. Allenatori/Dirigenti: 3
• Scuola Volley C.S.I. nr. Atlete: 15 nr. Allenatori/Dirigenti: 4

Totale Atleti/Atlete: 218 Totale Dirigenti/Allenatori: 47

L’atleta più “maturo/a”:

• Calcio: Anno di nascita 1971;
• Pallavolo: Anno di nascita 1967;

L’atleta più “giovane”:

• Calcio: Anno di nascita 1998;
• Pallavolo: Anno di nascita 1998;

Sono sicuramente numeri importanti e che vanno “gestiti” e “seguiti” con estrema responsabilità da parte di tutti.
Quella responsabilità che “gli anziani” del gruppo riescono a trasmettere ed a ricordarlo, con il loro modo di agire, a chi come me agisce da pochi anni nel gruppo stesso.
Mantenendo quindi questo spirito da parte di tutti, non dovremo stupirci se tra qualche anno uno o più bambini che oggi sono qui seduti, li vedremo entrare sul campo del Palasanfereolo, in un’ipotetica cerimonia inaugurale, con una fiaccola accesa e con altri bambini al seguito.