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Inaugurazione
Palasanfereolo
20 novembre 2004
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L'invito ed
il programma Essere partecipi e
condividere gli avvenimenti che sono proposti nell’ambito della nostra
Comunità dovrebbe essere per tutti noi motivo di soddisfazione ed anche
di orgoglio. Una Comunità che si muove unita e trova spunti importanti
per sentirsi “vera” Comunità agli occhi dell’intera città e della
propria provincia, non può che essere motivo di grande soddisfazione per
coloro che ne fanno parte. E’ quindi con uno spirito di sentirsi
“Comunità unita” che tutti si devono sentire investiti nel partecipare e
garantire la propria presenza all’Inaugurazione del Palazzetto di via
Salvemini, rinnovato nella veste e nel nome: “Palasanfereolo”.
Infatti Sabato 20 Novembre alle ore 10.00 alla presenza di Autorità di
Lodi e Provincia, il “Palasanfereolo” aprirà i battenti in forma
ufficiale mostrando i propri spogliatoi interamente costruiti (saranno
utilizzati per la pallavolo ma anche per il calcio che ospiterà le
partite del settore giovanile nell’attiguo campetto), ma anche una veste
nuova per quanto attiene il tendone e alcuni interni. E’ un momento dove
tutti, indipendentemente dai figli o nipoti impegnati nell’ambito
sportivo del G.S.O., devono sentirsi coinvolti. Tuttavia la giornata del
20 Novembre non si limiterà alla Cerimonia mattutina ma proseguirà nel
pomeriggio con un ricco programma che di seguito viene riportato:
Ore 14.30 – Incontro di calcio giovanile valevole per il Campionato
Esordienti tra le squadre del G.S.O. San Fereolo ed il Borgo San
Giovanni;
Ore 14.30 – Torneo di Pallavolo femminile alla memoria di “M. Torchia”
per categorie giovanili;
Ore 21.00 – Incontro di Pallavolo femminile valevole per il Campionato
di Serie D tra le squadre del G.S.O. San Fereolo ed il C.C. Pallavolo
Spirano.
Leggi la
rassegna stampa del 13.11.2004 |
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La cronaca
Nella mattinata di sabato 20
novembre il rinnovato Palazzetto di Via Salvemini ha avuto il suo
battesimo ufficiale.
Un Palazzetto abbellito nei giorni precedenti ed arricchito di “parti”
coreografiche colorate grazie all’applicazione ed alla fantasia di
persone che hanno dedicato tempo e “passione” per la riuscita
dell’avvenimento.
Un Palazzetto che conteneva un grosso telo bianco dove venivano
proiettate una serie di foto, dei ragazzi e delle ragazze del G.S.O. in
azione. Al cospetto di una cornice di pubblico delle “grandi occasioni”,
all’interno del tendone si è tenuta la Cerimonia inaugurale che alla
fine ha raccolto l’apprezzamento di tutti gli intervenuti, autorità
cittadine comprese.
Infatti diversi personaggi politici e sportivi hanno risposto con la
loro presenza all’invito rivolto da parte della Parrocchia e del G.S.O.
Nei posti riservati alle autorità si sono accomodati, accompagnati da
tre “hostess” speciali ed impeccabili nella loro funzione (Francesca
Ferrari, Rosy Molinari e Chiara Beccarini): il Vescovo Mons. Giacomo
Capuzzi, il sindaco di Lodi Aurelio Ferrari, l’Assessore alla cultura ed
allo sport della provincia di Lodi Mauro Soldati, l’ex Presidente della
Provincia di Lodi Lorenzo Guerini, il Questore di Lodi Giuseppe Poma, il
Vice Comandante della Polizia Locale Seu, il Presidente del Coni di Lodi
Luigi Tosarello, il Presidente del C.S.I. di Lodi Gianni Coviello, il
Consulente Ecclesiastico del C.S.I. di Lodi Don Andrea Legranzini,
Angelo Ferrari in rappresentanza del Presidente del Comitato Provinciale
Fipav di Lodi, il responsabile del gruppo “Amici del sabato” Marco
Zaninelli,, i titolari dello studio progettista dei lavori Piolini e
Carinelli ed il Presidente del Comitato Regionale Lombardo Fipav Adriano
Pucci Mossotti.
La Cerimonia ufficiale si è aperta alle 10.15 ed è stata condotta con la
bravura e la maestrìa di Carla Galletti che nel suo prologo ha voluto
sottolineare che “La Cerimonia di Inaugurazione è un momento di incontro
che la Parrocchia dei santi Bassiano e Fereolo ha voluto fortemente,
perchè tutti insieme si possa dare un formale significato a quanto è
stato fatto ed agli sforzi che sono stati portati avanti per la
realizzazione del rifacimento del Palazzetto e la costruzione dei nuovi
spogliatoi. Il palazzetto viene anche ufficialmente “battezzato”, si
chiamerà “Palasanfereolo” e tutto questo perché anche la città e la
Provincia lo possano identificare con un suo effettivo nome”.
Nella sua parte introduttiva Carla Galletti ha anche messo in risalto
che “l’idea di dare un nuovo “vestito” a questa struttura ed all’intera
area sportiva è nata da tanto tempo ma la realizzazione ha dovuto
attendere la giusta maturazione degli eventi e soprattutto la spinta
dettata dalle nuove regolamentazioni sportive e di sicurezza che non
avrebbero più consentito di agire nei precedenti ambienti.”
Prima di passare la parola al “padrone di casa”, don Peppino, la
presentatrice ha voluto anche evidenziare quale sia lo spirito del
Gruppo Sportivo che agisce all’intervento della Parrocchia “un Gruppo
che si basa sul “puro” volontariato e che annovera persone che nel tempo
libero si occupano della crescita, e non solo sportiva, di circa 220
ragazzi e ragazze di ogni età. ”
Don Peppino nel suo indirizzo di saluto agli intervenuti ha sottolineato
come “la Parrocchia vive oggi con le autorità ed i suoi fedeli uno dei
momenti più significativi ed espressivi” sottolineando “siamo in primo
luogo convinti che se è vero che la comunità parrocchiale si esprime
soprattutto nella celebrazione dell’amore di Dio Padre per mezzo
dell’eucaristia e dei sacramenti, è altrettanto vero che l’amore di Dio
si può comunicare e far vivere per mezzo delle attività sportive ben
intese e correttamente svolte.
L’impegno di una Parrocchia è anche servire il quartiere per mezzo dello
sport”.
La Cerimonia è continuata con la consegna da parte dei dirigenti,
collaboratori ed allenatori nei confronti della autorità intervenute, di
un piatto della “Ceramica Vecchia Lodi” e di un opuscolo a colori
indicante la storia attuale del G.S.O. San Fereolo.
Le parole dell’Assessore alla cultura ed allo sport della provincia di
Lodi Mauro Soldati “con la collaborazione che si potrà instaurare con la
Parrocchia, il palazzetto potrà rappresentare un punto di riferimento
per la Provincia”, sono state rafforzate dal pensiero di Aurelio Ferrari
sindaco di Lodi “questa iniziativa fatta in autonomia è un servizio per
la città intera, un aiuto alla vita di tutti, la città vi è
riconoscente”.
Il Vescovo Mons. Capuzzi ha voluto esprimere “l’apprezzamento al Parroco
per questa opera” rimarcando anche come sia evidente “la
corresponsabilità e la collaborazione tra i preti ed i laici”.
Il momento principale della giornata si è avuto con il “formale” taglio
del nastro, fatto dal Vescovo, posto all’ingresso dei nuovi spogliatoi.
Al suono della marcia Radetzky dagli spogliatoi sono usciti i bambini
dei “primi calci” e le bambine della “scuola volley” anticipati da un
loro allenatore che teneva in mano una fiaccola olimpica accesa (si
trattava della fiaccola utilizzata per le Olimpiadi del 1948 e
gentilmente prestata per l’occasione da parte del C.S.I. di Lodi). Scena
emozionante che è stata accolta da un lungo applauso. E’ stata poi la
volta di Luigi Cornaggia a nome del Direttivo del G.S.O. che ha voluto
salutare “formalmente” l’avvio della nuova stagione rivolgendosi ai
bambini ed alle bambine intervenute ed in sintesi ha illustrato la nuova
stagione sportiva soffermandosi sull’aspetto dei giovani “sono proprio
loro a dare la forza al G.S.O. di continuare, di cercare nuove forze e
di affrontare il quotidiano con serenità e con la consapevolezza di
porsi all’esterno a livello sportivo, magari non “con gli effetti
speciali e di marketing” che sono di moda al mondo d’oggi, ma in modo
concreto, serio e trasparente con l’obiettivo di esserci sempre e di
poter dare un contributo formativo, non solo nello sport, ai giovani di
oggi che saranno gli adulti di domani.”
L’ultimo saluto prima della benedizione, impartita dal Mons. Vescovo, è
stato dato da Don Peppino che ha voluto ringraziare tutti i presenti e
coloro che con il loro lavoro ed impegno hanno reso possibile la messa
in funzione della struttura sportiva. Con la consegna di un piatto in
ceramica ed un mazzo di fiori a Carla Galletti si concludeva, tra gli
applausi di un soddisfatto pubblico e con le note di “happy day” la
cerimonia all’interno del Palasanfereolo. Infatti la cerimonia stessa
aveva il suo proseguimento all’esterno grazie ad una mostra fotografica,
ideata da Mario Medri e Angelo Morandi, raffigurante la storia di 35
anni del G.S.O. Una Cerimonia inaugurale non si poteva concludere senza
il rituale aperitivo che veniva offerto all’interno del bar. E’ a questo
punto che gli intervenuti hanno potuto ammirare quanto in “gran segreto”
aveva predisposto Pino Gaeti con la sua gentile consorte ed un gruppo di
sempre presenti collaboratrici. Tavole del bar imbandite che offrivano
un vero “aperitivo” di classe con la A maiuscola. Era il giusto
coronamento di una bella mattinata, di una cerimonia snella ma piena di
contenuti, di una cerimonia preparata da tante persone che in silenzio
hanno lavorato e dato il loro fattivo contributo perché il
Palasanfereolo potesse prendere ufficialmente avvio più “bello” e
“funzionale” che mai, di una cerimonia che è stata accompagnata da
sottofondi musicali azzeccati e sempre in tema con la manifestazione
grazie alle idee ed al lavoro di Silvano Giovannoni e Marco Tognoni. Nel
pomeriggio la giornata dedicata all’inaugurazione è proseguita con il
riuscito torneo di pallavolo (categoria scuola volley) alla memoria di
“Marco Torchia” e con la partita di calcio valevole per il campionato
“primi calci” tra il G.S.O. San Fereolo ed il Borgo San Giovanni
(risultato 0 a 0). In serata infine la squadra di Serie D femminile di
pallavolo, grazie anche al nuovo Palasanfereolo, si imponeva per 3 a 1
alla formazione dello Spirano concludendo così in bellezza una giornata
di festa per tutta la comunità, per la parrocchia e per il suo gruppo
sportivo.
Luigi Cornaggia
Leggi la
rassegna stampa del 22.11.2004 |
Il
GSO
intervento di Luigi Cornaggia
Come sottolineava Carla
Galletti il G.S.O. considera lo sport come parte integrante della
proposta educativa dell’Oratorio.
Propone lo sport da 35 anni ed oggi assiepati su questi spalti ci sono
anche coloro, per la maggior parte genitori, che qualche anno or sono
avrebbero sfilato pure loro in una cerimonia del genere come oggi hanno
fatto questi piccoli atleti ed atlete.
Allora assume grande importanza il concetto della “continuità”, il
concetto del passaggio delle consegne, il concetto di una trasmissione
di valori e principi che vanno aldilà del puro aspetto sportivo.
La fiaccola nelle mani del Dirigente/Allenatore vuole proprio
simboleggiare tutto questo.
La fiaccola è segno distintivo di qualcosa che è acceso e viene
mantenuto acceso, viene alimentato.
Sono passati 35 anni ma il G.S.O., come “strumento” all’interno della
Parrocchia Bassiano e Fereolo, è ancora vivo ed attraverso il capillare
impegno di un gruppo di volontari è ancora in grado di poter trasmettere
e passare il “testimone” del messaggio più sano e puro dello sport a
questi giovani.
Sono proprio loro a dare la forza al G.S.O. di continuare, di cercare
nuove forze e di affrontare il quotidiano con serenità e con la
consapevolezza di porsi all’esterno a livello sportivo, magari non “con
gli effetti speciali e di marketing” che sono di moda al mondo d’oggi,
ma in modo concreto, serio e trasparente con l’obiettivo di esserci
sempre e di poter dare un contributo formativo, non solo nello sport, ai
giovani di oggi che saranno gli adulti di domani.
In mezzo a noi oggi c’è chi da anni si sta adoperando all’interno del
G.S.O. e lo fa con lo stesso entusiasmo dei primi giorni, magari con
qualche capello di meno oppure con i capelli ingrigiti dal tempo, ma lo
spirito è il medesimo.
Queste persone, che hanno visto “nascere” il primo tendone, 15 anni or
sono, oggi sono qui a festeggiare questo nuovo evento ed a battezzare il
“Palasanfereolo” che si è vestito a nuovo.
Il loro entusiasmo che non è mai venuto a meno deve essere la garanzia
per il futuro di questi giovani.
Ma veniamo alla stagione sportiva che è appena iniziata.
Il G.S.O. San Fereolo annovera :
CONSIGLIO DIRETTIVO: 15
persone
CALCIO
• III Categoria Maschile
FIGC nr. Atleti: 20 nr. Allenatori/Dirigenti: 5
• Juniores Maschile FIGC nr. Atleti: 22 nr. Allenatori/Dirigenti: 5
• Esordienti FIGC nr. Atleti: 24 nr. Allenatori/Dirigenti: 5
• Primi Calci C.S.I. nr. Atleti: 16 nr. Allenatori/Dirigenti: 4
• Serie D Femminile FIGC nr. Atlete: 19 nr. Allenatori/Dirigenti: 5
PALLAVOLO
• Serie D Femminile FIPAV
nr. Atlete: 15 nr. Allenatori/Dirigenti: 4
• Jun. Fem.le C.S.I. e II Div. FIPAV nr. Atlete: 18 nr.
Allenatori/Dirigenti: 3
• Open Femminile C.S.I. nr. Atlete: 16 nr. Allenatori/Dirigenti: 4
• Under 16 Femminile C.S.I. nr. Atlete: 14 nr. Allenatori/Dirigenti: 2
• Under 15 e 14 Femminile FIPAV nr. Atlete: 17 nr. Allenatori/Dirigenti:
3
• Under 12 Femminile C.S.I. nr. Atlete: 22 nr. Allenatori/Dirigenti: 3
• Scuola Volley C.S.I. nr. Atlete: 15 nr. Allenatori/Dirigenti: 4
Totale Atleti/Atlete: 218 Totale Dirigenti/Allenatori: 47
L’atleta più “maturo/a”:
• Calcio: Anno di nascita
1971;
• Pallavolo: Anno di nascita 1967;
L’atleta più “giovane”:
• Calcio: Anno di nascita
1998;
• Pallavolo: Anno di nascita 1998;
Sono sicuramente numeri importanti e che vanno “gestiti” e “seguiti” con
estrema responsabilità da parte di tutti.
Quella responsabilità che “gli anziani” del gruppo riescono a
trasmettere ed a ricordarlo, con il loro modo di agire, a chi come me
agisce da pochi anni nel gruppo stesso.
Mantenendo quindi questo spirito da parte di tutti, non dovremo stupirci
se tra qualche anno uno o più bambini che oggi sono qui seduti, li
vedremo entrare sul campo del Palasanfereolo, in un’ipotetica cerimonia
inaugurale, con una fiaccola accesa e con altri bambini al seguito. |
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