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Dopo tre settimane in cui il maltempo ha
flagellato in lungo ed in largo la quarta edizione del “Memorial Marco
Torchia”, domenica 15 giugno si sono disputate le finali che hanno visto
prevalere TOM TOM GO II (foto) sul BAR MARINO, riconfermando parte del
podio dello scorso anno (uguali le quattro finaliste).
Il torneo si è confermato di primissimo livello presentando ai nastri di
partenza giocatori che hanno militato in Promozione.
Ottimo lo spettacolo offerto e ottima la cornice di pubblico: una festa
di giovani per i giovani che si è protratta per tre settimane e che ha
coinvolto tutti. L’anno scorso, c’era chi si vantava dalle pagine de “Il
Cittadino” di aver concluso, forse per la prima volta, un torneo senza
che ci fossero risse. Una minima soddisfazione se noi dalle pagine del
Bollettino Parrocchiale ci vantiamo del fatto che da 4 anni, a questo
torneo partecipano giovani dai valori più nobili in cui rabbia e
cattiveria sono incanalate ad ottenere i migliori risultati sportivi, in
cui la voglia di vincere, di prevalere sull’avversario non si scontra
con un sentimento così diverso come l’amicizia ma anzi va a
compenetrarsi e a saldarsi formando un connubio di cui andare tutti
fieri. L’amicizia nei confronti di chi ci si trova davanti e l’amore per
uno sport meraviglioso come il calcio sono il collante per vivere questo
torneo da protagonisti.
Protagonisti lo sono stati i giocatori, il pubblico, gli sponsor (il
“Bar Heaven”, il “Panificio Volpi”, la pizzeria “Il Genovese”, il bar
“Fashion”, l’ottica “Ostinelli”, il ristorante “Il Gattino”, la
“Gastronomia Andena”, “Rossi Pubblicità”, la gelateria “Dolce Lodi” e il
centro benessere “Le Form”) senza i quali non avremmo potuto far nulla e
che speriamo di avere sempre al nostro fianco, la Parrocchia con i
nostri sacerdoti, il G.S.O. San Fereolo, i volontari che ci hanno dato
una mano per il bar, il servizio ristoro, la cassa e il rinfresco
(Brunella, Loredana, Roberto, Lorenzo, Giordano, Franco, Adam, Michele,
Giada, Valentina S., Erica, Valentina D., Elena, Giulia, Filomena),
l’arbitro (Giacomo) e Gianmaria un ragazzo che si è reso immediatamente
disponibile per i rapporti con il C.S.I..
A tutti va un grosso grazie. Protagonisti lo sono stati anche gli
organizzatori (Beppe, Daniele, Dario, Davide ed Elisa) che per il quarto
anno hanno condotto in porto questa fantastica ed estenuante avventura
sopportando con immensa pazienza, ancora per un altro anno, un grande
fardello come il sottoscritto. Piena è la soddisfazione per quanto
raggiunto e dopo il meritato periodo di riposo per l’eliminazione delle
tossine accumulate in un’esperienza come quella appena conclusa, tutto
il gruppo è pronto a buttarsi a capofitto nell’organizzazione della
quinta edizione.
Un pensiero a parte va alla famiglia Bruggia ed in particolare alla sig.
Silvana che ci ha dato un supporto che va, molto, oltre il normale aiuto
per la realizzazione di questo torneo, un supporto in cui i sentimenti e
le emozioni si fondono dando a chi organizza una forza interiore per
ricordare, una volta di più, il perché di questa splendida iniziativa.
Ad Elvira e Francesco Torchia, nonché a Natale e Luca, speriamo di aver
consegnato un Torneo che faccia onore alla memoria di Marco. Una
preoccupazione, la nostra, che ogni anno affiora nelle nostre menti ma
che, come sempre, tutti i partecipanti (in qualunque veste) fanno ben
presto sparire. Come ha detto Don Riccardo, nel discorso che ha
preceduto le premiazioni, lo spirito del torneo e dei suoi partecipanti
non solo è un giusto ricordo di Marco ma è il segno tangibile della sua
presenza tra noi. Ogni anno che passa la “famiglia” del Memorial, si
allarga: nascono nuove amicizie ed i rapporti pre-esistenti si temprano
e consolidano: il disegno di Marco pian piano si sta realizzando.
Roberto Folletti
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